domenica 3 aprile 2016

CITTA' DI COLLEFERRO vs FORTE COLLEFERRO - Il commento

Comunicato nr. 027/2016 del 03.04.2016

ALLA MIGLIORE FORTE DELLA STAGIONE NON BASTANO 50 MINUTI DI GRANDE FUTSAL


E’ il giorno che tutta la Colleferro del Futsal aspettava. Due squadre nelle prime tre posizioni, due filosofie profondamente diverse ma altrettanto vincenti. Due ottimi allenatori, preparati e abituati alle grandi sfide. Un impianto, quello di Via degli Atleti, gremito in ogni ordine di posti sino da oltre un’ora prima del fischio d’inizio. Un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre, anzi, rischierebbe di compromettere l’ottimo campionato di entrambe, consentendo alle rispettive inseguitrici – distanziate di un punto – di effettuare a 180 minuti dalla fine del torneo, un doppio, devastante, sorpasso.
Ci sono tutti gli elementi per un grandissimo derby!

PRIMO TEMPO. Largo ai giovani in casa Forte. Paolo butta nella mischia i due migliori Under del vivaio. Mosti e Ronzoni affiancano Forte e Hamazawa e Tantari in porta. Carte di Identità alla mano, una formazione giovanissima, dove il “vecchietto” di turno è un tale Ryohei Hamazawa, di Sapporo, classe 1990.
Palla al centro e via al Derby. La Forte è spavalda, veloce, precisa. Il ritmo che impone alla gara è frastornante per i favoritissimi avversari che stentano a trovare il bandolo della matassa contro una squadra che, per la categoria e gli uomini a disposizione, gioca un futsal stellare.
I padroni di casa sono costretti a ricorrere al solito Angelo Rossi e al fallo sistematico per arginare Stefano Forte e soci.
E proprio su libera concessa al raggiungimento del sesto fallo, la Forte passa. Stefano Felici piazza la palla sul dischetto dei dieci metri e brucia Rossi. Mentre tutti attendono la reazione dei citizens è ancora la Forte che ha sui piedi la palla del raddoppio con un Lorenzo Tetti in grande spolvero.
Si va quindi al riposo sul vantaggio degli ospiti tra il tripudio della torcida biancoceleste accorsa in massa a sostenere i propri beniamini.

SECONDO TEMPO. Secondo tempo vietato a chi soffre di disturbi cardiaci. Forte ancora padrona del campo. Stefano, dietro, chiude tutti i varchi, Jacopo è attentissimo, Ryohei è incontenibile e i cambi che Paolo Forte mette in campo tengono altissima qualità e intensità del match. Il raddoppio è opera proprio del giapponese che piazza la zampata vincente e supera Rossi. Ancora la Forte in avanti e su un fallo di mano in area, l’arbitro concede il calcio di rigore agli ospiti. E’ Stefano Forte che si prende la responsabilità di chiudere il match. Ma il suo sinistro supera Rossi e si stampa sul palo alla destra dell’estremo difensore del Città di Colleferro. E qui cambia incredibilmente il match. La palla respinta dal palo innesca il contropiede degli amaranto che accorciano le distanze con Gianmarco Trombetta, pivot scuola Paolo Forte. I padroni di casa approfittano dell’attimo di smarrimento degli ospiti e raggiungono l’insperato pareggio con Gioele Manni, anche lui un prodotto della “cantera” del Mister colleferrino. Ma non è finita. Il pareggio non serve a nessuno e, con un colpo di reni, la Forte passa ancora in vantaggio ad opera di uno straripante Stefano Felici.
Tribuna in festa. Ma dura poco. Rosina entra duro e spedisce Hamazawa contro le transenne. Il nipponico è costretto ad uscire dolorante per affidarsi alle cure di Sandro Ercoli e Paolo Forte perde il suo pezzo migliore nel momento decisivo dell’incontro. La fatica comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori biancocelesti e il Città ne approfitta. Le marcature si allentano, gli spazi si fanno più larghi e ne approfitta ancora Gianmarco Trombetta che si trasforma nell’autentico match-winner. Il pivot degli amaranto realizza la sua personale tripletta con la quale i padroni di casa raggiungono e superano i ragazzi di Forte.
Paolo chiede ad Hamazawa di stringere i denti e di rientrare in campo, ma il giapponese è malconcio ed è solo la pallida copia di quello visto per tre quarti della partita e non riesce a fare più la differenza. La Forte gioca l’ultima carta, schierando Tantari come portiere di movimento, ma i citizens, pur avendo raggiunto il limite dei cinque falli, riescono a portare a casa una vittoria preziosissima senza ulteriori danni.
Tribuna che applaude tutti i ragazzi della Forte, eroi sfortunati di una partita indimenticabile, dove tutti hanno dimostrato di essere gli autentici Leoni di Colleferro.

NOTIZIE DAGLI ALTRI CAMPI. L’Aniene, come da pronostico, vince e si mantiene a -1 dal Città. Buone notizie invece per la Forte da Pomezia, dove il Penta supera gli inseguitori del Real Ciampino, consentendo ai colleferrini di mantenere il terzo posto in solitaria con un punto di vantaggio sugli aeroportuali.

IL COMMENTO. Raramente capita di commentare una partita tanto appassionante e ricca di colpi di scena e altrettanto raramente si fanno i complimenti a dei giocatori per una sconfitta. Ma oggi è così.
Paolo Forte è tutto in questi epici sessanta minuti. Fin dalla scelta dello starting five iniziale. Il tecnico conferma dal primo secondo di gioco la sua filosofia: spazio ai giovani e soprattutto a chi ha sudato e applicato le sue indicazioni in allenamento. Nella Forte non esistono gerarchie precostituite. Gioca chi lo merita e l’allenatore applica il suo credo indipendentemente da chi si trova di fronte. E i suoi giocatori lo apprezzano e si fanno trovare pronti e determinati quando sono chiamati a dare il loro contributo, sia esso per un solo minuto o per tutta la partita. E anche chi rimane in panchina sostiene, incoraggia e applaude chi sta in campo. Un esempio di gestione e di comportamenti che molti dovrebbero imitare. Il Mister non ha sbagliato nulla e solo gli episodi gli hanno impedito di portare a casa una clamorosa ma, credo, meritata vittoria. Il rigore fallito e l’uscita forzata di Hamazawa hanno sicuramente spostato l’ago della bilancia dalla parte della squadra della Presidente Allegrini. Per cinquanta minuti si è vista una sola squadra in campo, poi esperienza, qualità e stanchezza hanno preso il sopravvento ed è andata come è andata.
A centottanta minuti rimangono invariate le possibilità di entrambe di centrare gli obiettivi. Rimangono tre partite da giocare e da vincere, senza fare i conti o guardare le tabelle. Se la Forte gioca e pensa come ha fatto oggi, sicuramente non è più la “mission impossible” di qualche mese fa.


Matteo Giustinelli
Ufficio Stampa

Polisportiva Forte Colleferro

venerdì 1 aprile 2016

FEBBRE DERBY: DARIO PISANI: " UNA STAGIONE STRAORDINARIA!"

Comunicato nr. 026/2016 del 31.03.2016

DARIO PISANI: 
”STAGIONE  DA INCORNICIARE
SIAMO UN GRANDE GRUPPO!”



Conto alla rovescia per il Derby di Colleferro, tornata, dopo anni di oblio, la Scala del Futsal laziale di C2, con due squadre nelle prime tre posizioni che, a quattro giornate dalla fine, vogliono dimostrare di avere i numeri per puntare ad un clamoroso doppio passaggio di categoria.
Dario Pisani, veterano di tante battaglie sulla panchina di Via degli Atleti, è oggi il preparatore atletico della Forte Colleferro, l’uomo in grado di trasformare i “ragazzini terribili” di Paolo Forte in autentiche macchine da futsal.

Mister Pisani, è arrivato il giorno del Derby
“Già, una partita importante che può dare un senso al Campionato di entrambe le formazioni. Loro puntano alla vittoria del girone e noi siamo in corsa per i Play Off. Entrambi abbiamo le dirette inseguitrici ad un punto. Sarà sicuramente una gara difficile e tutta da giocare. Io mi auguro, come sempre, di vedere in campo prima di tutto correttezza e Fair Play.”

Chi vince?
“Loro sono primi in classifica e giocano in casa. Noi siamo la squadra che subisce meno gol e che, a detta di molti addetti ai lavori, siamo tra le squadre di C2 che praticano il miglior futsal. I due allenatori sono tra i migliori del panorama regionale e hanno esperienza e mestiere da vendere. Credo che nessuna delle due squadre parta con il risultato in tasca. Dico solo che ho visto i miei ragazzi motivati e carichi al punto giusto. Sarà una bella sfida e cuore e testa conteranno più dei piedi.”

Soddisfatto del Campionato dei suoi ragazzi?
“Dire soddisfatto è poco. Dopo quattro giornate eravamo in piena zona retrocessione con tre partite perse su quattro giocate. Adesso siamo terzi e non perdiamo in Campionato da Ottobre. Una cavalcata straordinaria che nessuno avrebbe mai ipotizzato e il cui merito va a tutto il gruppo.”

C’è un giocatore che l’ha particolarmente impressionata?
“Come dicevo la forza di questa squadra è il gruppo. E quando parlo di gruppo, mi riferisco all’insieme di dirigenti, tecnici e atleti. E poi, abbiamo un allenatore che fa la differenza.

Un allenatore esigente, Mister Forte?
“Quando ho accettato di collaborare con Paolo (Forte ndr), sapevo che andavo ad inserirmi in un progetto serio e ambizioso. Strutture importanti, persone competenti e preparate, un programma di lavoro duro e intenso. E, soprattutto, il sogno di portare tanti ragazzi giovanissimi ad amare questo sport. Ho trovato ragazzi motivati, pronti a sacrificarsi e coscienti che con noi si lavora tanto e bene. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.”

Se non si dovessero centrare i Play Off, si parlerebbe di stagione deludente?
“Assolutamente no! Indipendentemente dal piazzamento, è stata, ed è, una stagione entusiasmante. Il nostro obiettivo era quello di far crescere un gruppo di ragazzi molto giovani, provenienti tutti dalla Serie D e credo che l’abbiamo centrato in pieno. Tra l’altro, i due/tre giocatori con più esperienza che dovevano, nei piani, fare da “chioccia” al gruppo, ci hanno lasciato per vari motivi e, a tale proposito voglio inviare un abbraccio e un grandissimo augurio di pronta guarigione a Andrea Colaceci. Con lui in campo avremmo avuto ulteriori soluzioni a livello realizzativo. Lo aspettiamo a Agosto per la preparazione alla nuova stagione. Comunque credo che, indipendentemente dal risultato di sabato, la corsa alle primissime posizioni si giocherà sino all’ultimo minuto dell’ultima gara e il gioco degli scontri diretti non mette al sicuro nessuno. E chi sarà più bravo riceverà gli applausi dagli altri. E’ questo lo sport: bellissimo, ma allo stesso tempo crudele.

Allora, Mister, in bocca al lupo!
“Crepi. Abbiamo le carte in regola per fare bene e sono certo che raggiungeremo grandi traguardi. Questa è una squadra nata per guardare oltre l’orizzonte ed è contornata da persone serie, preparate e che credono in questa visione del calcio a cinque. Non me ne voglia nessuno, ma voglio ricordare l’ottimo lavoro di Alessandro Ercoli, il nostro Angelo custode, e lo straordinario impegno del nostro Direttore Generale Enrico Segantini. Due persone che spesso lavorano nell’ombra con umiltà e passione, ma che sono tra quelle che rappresentano un valore aggiunto per questa squadra e questa società. Qualunque risultato raggiungeremo, porterà anche la loro firma.”



M.Giustinelli
Ufficio Stampa
Polisportiva Forte Colleferro

domenica 20 marzo 2016

FORTE COLLEFERRO vs L'AIRONE - Il commento

Comunicato nr. 025/2016 del 20.03.2016

LA FORTE PASSEGGIA CON L’AIRONE, PENSANDO AL DERBY - THRILLER


FORTE COLLEFERRO vs L’AIRONE  6 - 2

FORTE COLLEFERRO: Tantari, Forte, Felici, Tetti, Ronzoni, Favale, Mosti, Hamazawa, Navarra, Graziani, Valenzi, Parenti. ALL. Paolo Forte
L’AIRONE: Tucciarelli, Polselli, Malito, Ciotti, Vinciguerra, Marinelli, Caviezel, Schiavone, Paoletti A., Paoletti V., Croce, Castellani. ALL. Scortechini
Marcatori: Hamazawa (FC), Graziani (FC), Valenzi (FC), Valenzi (FC), Paoletti (A), Tetti (FC), Marinelli (A), Favale (FC)

Arbitro: Luigi Galardo di Cassino

La Forte scende in campo con un orecchio agli altri campi e con la testa rivolta al Derby della prossima giornata, dove entrambe le formazioni si giocheranno l’intera stagione (o buona parte di essa) in sessanta drammatici minuti. Ma, intanto c’è l’Airone, compagine romana ultima in classifica con soli 7 punti che scende al Palaromboli con l’intenzione di onorare maglia e Campionato e, se possibile, rovinare sportivamente la giornata ai Leoni di Paolo da Colleferro.

PRIMO TEMPO. Si inizia con i dieci minuti di ritardo ordinati dal Comitato Regionale come forma di riflessione e solidarietà nei confronti dei due Direttori di gara aggrediti la scorsa settimana. Ma la prima novità della giornata la regala Paolo Forte con un inedito Starter Five che vede in campo Ronzoni e Mosti, accanto a Forte, Hamazawa e al solito Jacopo Tantari. Premiati quindi due atleti che sono tra quelli che in questa stagione hanno mostrato i migliori margini di miglioramento e che hanno sempre tenuto un comportamento corretto e rispettoso sia dei compagni di squadra che delle decisioni dell’allenatore. A dimostrazione che, nella Forte Colleferro, l’unico criterio da sempre adottato è la meritocrazia e il rispetto dei valori umani e sportivi predicati dalla Società. Si inizia quindi con la Forte che intende chiudere subito la pratica. E così è stato. Sette minuti di studio e Hamazawa, defilato sulla destra salta il diretto marcatore e fa partire la fucilata che sblocca il risultato. Forte ancora avanti. Quattro minuti e Mario “ciccio” Graziani raddoppia, deviando in rete la botta a colpo sicuro di Capitan Forte. Lepini ancora scatenati e Valenzi show! Federico prima la mette in porta dalla sinistra con la più classica delle azioni di calcio a cinque, poi si concede il lusso di tirare fuori dal cilindro un colpo di tacco che fa saltare in aria panchina e spettatori, siglando il quarto gol in quindici minuti. Gara virtualmente archiviata, con Paoletti che, nei minuti finali del Primo Tempo, si toglie la soddisfazione di battere Tantari su una bella azione manovrata degli ospiti.

SECONDO TEMPO. Nove minuti di ritmi abbastanza blandi e anche Lorenzo Tetti ci mette la firma. “Il Magnifico” dalla sua mattonella preferita non sbaglia mai e la palla si infila chirurgicamente in porta su rasoiata dalla sinistra in diagonale. Poi dormita colossale che scatena le ire del Mister. Schema di punizione degli uomini di Scortechini e Marinelli, indisturbato, la mette dentro con tutta la difesa che sta a guardare. Ci pensa quindi Favale a riportare a +4 i padroni di casa e fissare così il risultato finale sul 6 a 2 che chiude definitivamente il match.

IL COMMENTO. Difficile commentare una gara del genere. Nonostante la buona volontà degli ospiti e qualche pregevole spunto individuale, il divario tra le due formazioni è apparso a tutti subito evidente e la Forte, con quattro gol in quindici minuti ha archiviato immediatamente la pratica. Gestione delle risorse ragionata, quella di Mister Forte, che concede minutaggio e esperienza ad un ottimo Ronzoni che sta maturando a vista d’occhio, fa tirare il fiato più volte a Capitan Stefano e usa con il contagocce gli elementi più “focosi” per evitare cartellini che potrebbero compromettere i prossimi delicatissimi impegni. Archiviata la beffa di Coppa, ora le energie sono tutte sul Campionato, con un solo, preziosissimo punto che separa la Forte dagli inseguitori e con un Derby alle porte che, guardando la classifica, rischia di compromettere la stagione ad almeno una delle protagoniste se non, ironia della sorte, ad entrambe. This is the futsal!

M.Giustinelli
Ufficio Stampa

Polisportiva Forte Colleferro

domenica 28 febbraio 2016

FORTE COLLEFERRO vs VIRTUS ANIENE - Il commento

Comunicato nr. 024/2016 del 28.02.2016

SOLO IL GOL DELL’EX NEGA ALLA FORTE DI VOLARE
FORTE COLLEFERRO vs VIRTUS ANIENE  2 - 2



FORTE COLLEFERRO: Tantari, Forte, Felici, Tetti, Ronzoni, Favale, Mosti, Hamazawa, Navarra, Graziani, Fedele, Parenti. ALL. Paolo Forte
VIRTUS ANIENE: Spaziani, Giberti, Chilelli, Rossi, Santia, Vecchia, Rossini, Galoppi, Santonico, Gianiorio, Rocchi, Nisida. All. Baldelli

Arbitro: Maurizio Lauria di Roma 2

E’ ormai una “classica” il big match della ventesima giornata tra i ragazzi di Paolo Forte e la compagine romana diretta da Mister Baldelli. Avversari lo scorso anno nel Campionato di Serie D, dove la Virtus ha conquistato il secondo posto dietro, appunto, la Forte Colleferro e duello anche in questa stagione, dove le due squadre sono entrambe, distanziate tra loro da sei punti, alla caccia della capolista Città di Colleferro.
Condannate quindi tutte e due a vincere. La Virtus per non vedere allargato il gap di un solo punto dalla prima della classe, la Forte per riaprire la caccia alle primissime posizioni della classifica e per allungare sulle dirette concorrenti nella corsa play off.
Forte deve rinunciare a Valenzi, squalificato, ma recupera, dopo il brutto infortunio di Pavona, Stefano Felici, di nuovo tra i convocati e capitan Stefano al rientro dopo lo stop imposto dal Giudice Sportivo.

PRIMO TEMPO. In campo Tantari tra i pali, Forte in impostazione, Hamazawa e Graziani ai lati e Navarra pivot. Aniene che risponde con Spaziani, Chilelli, Galoppi, Santonico e l’ex Andrea Santia, che ha cambiato casacca nel mercato di riparazione di Dicembre.
Inizio tutto per i padroni di casa, con il solito Hamazawa che si propone al tiro con continuità, ben imitato da Stefano Forte che, a campo aperto, scuote difesa e palo della porta avversaria a Spaziani superato.
Virtus che prende via via confidenza con schemi e terreno di gioco e risponde colpo su colpo, portandosi in zona tiro con i suoi big Galoppi, Santonico e il capitano Alessandro Chilelli.
Ne esce una gara appassionante ed equilibrata, degna delle posizioni in classifica delle due contendenti, con continui ribaltamenti di fronte che tengono sulle spine un palazzetto ancora una volta affollato e rumoroso.
L’equilibrio è interrotto da Giorgio Mosti al 19’, quando il numero 7 di Paolo Forte taglia alla perfezione su una palla messa dentro da Stefano Forte e batte Spaziani per l’1 a 0 Forte.
Reazione della Virtus che trova, però, sulla sua strada una squadra ottimamente messa in campo che corre, suda, si sacrifica e applica alla lettera le indicazioni dell’Allenatore.
Spazi quindi chiusi alla perfezione e, dove si apre qualche minimo spiraglio, ci pensa un concentratissimo Jacopo Tantari a fare buona guardia e a permettere ai padroni di casa di andarsi a prendere un tè caldo in vantaggio di una rete.

SECONDO TEMPO. Se il primo tempo è stato un bello spettacolo, il secondo, per emozioni e incertezze è un autentico mix di passione e adrenalina. Prova subito la Forte a piazzare il colpo del ko, con Hamazawa che si vede parata un’ottima conclusione e con Stefano Forte che vede il suo sinistro perdersi sul fondo.
Poi, però, dopo un’occasione per Galoppi, è Santonico che riporta in equilibrio il match. Il pivot di Baldelli riesce ad inventarsi un tiro da cineteca e da posizione impossibile batte un sorpreso, quanto incolpevole Tantari. Sulla parità l’Aniene tenta il colpaccio e Santonico su tutti, ma anche Galoppi e Rocchi ci provano con continuità. La difesa colleferrina, però, stringe i denti, qualche volta trema, ma regge con caparbietà e coraggio l’urto della corazzata avversaria. Minuti di autentica passione e sacrificio per i giocatori di Forte che però, ora come non mai, dimostrano di essere maturi come uomini e compatti come squadra, rispondendo, colpo su colpo alle folate offensive degli avversari.
Poi, il pasticcio che rischiava di rovinare la giornata. Fabio Navarra, superato da Galoppi, rincorre il numero 8 avversario e lo colpisce con un calcio da dietro. Un fallo brutto, quanto inutile, che scatena le ire di Paolo Forte e lascia, per l’inevitabile cartellino rosso, in inferiorità i padroni di casa.
Virtus quindi che vede la possibilità di piazzare il colpo del knock out in superiorità numerica quando mancano meno di dieci minuti al fischio finale.
Forte si affida a Stefano, Hamazawa e Tetti per erigere il muro difensivo davanti a Tantari. I tre moschettieri difendono alla perfezione e all’Aniene non resta che veder trascorrere i 120” da regolamento, senza poter mettere in crisi Tantari.
Poi il gran finale. La Forte vuole giocarsela fino in fondo e le batterie dei Leoni di Colleferro, bene caricate dal Maestro Dario Pisani, sembrano non doversi scaricare mai. E’ Lorenzo “il Magnifico” Tetti, che indovina dalla sinistra in corsa il diagonale perfetto che si insacca rasoterra sull’uscita disperata di Spaziani.
Mancano ancora cinque lunghissimi minuti e l’Aniene si rigetta in avanti, schierando Santonico portiere di movimento e cingendo d’assedio la porta di Tantari.
E proprio su una giocata di Santonico, la difesa di casa intercetta la sfera ma non riesce a spazzare e, con la palla che rimane li, l’ex di turno, Andrea Santia, piazza la zampata vincente che manda tutti a casa sul definitivo risultato di 2 a 2 che permette alla Forte di portarsi a + 3 dalle inseguitrici per la corsa al terzo posto e all’Aniene di non vedere fuggire la capolista, oggi, anch’essa a tre punti di vantaggio sul gruppo di Chilelli.

IL COMMENTO. Nella giornata dove si affrontavano le prime quattro in classifica, la Forte dimostra di essere candidata, sempre più saldamente, al ruolo di aspirante alla serie superiore. Un pareggio che dice moltissimo sullo stato di salute della squadra di Paolo Forte. Dario Pisani, responsabile dello Staff atletico, ricordava in tribuna: “Dopo un avvio difficile, dove i ragazzi hanno avuto qualche difficoltà ad accettare i miei metodi di lavoro, la squadra si è impegnata a seguirmi con serietà e dedizione ed ecco i risultati. I ragazzi sono in una forma fisica invidiabile e corrono il doppio degli avversari, colmando così anche le eventuali differenze tecniche. Poi Paolo ( Forte ndr ) li mette in campo alla perfezione, ed ecco realizzato il piccolo miracolo sportivo della Forte Colleferro.” Anche il Capitano vuole, a fine match, dire la sua: “Sono orgoglioso di questi ragazzi e di questa squadra – esordisce Stefano Forte – Stiamo dando veramente tutto in ogni partita e stiamo dimostrando di meritare il posto che occupiamo in classifica e la fiducia di Staff e Società. Abbiamo tutti la percezione di stare in un club che crede e investe in noi giovani e credo che tutti noi stiamo ripagando questa fiducia.” Difficile, invece, strappare un commento a Mister Forte. L’allenatore, seppur soddisfattissimo della prova dei suoi, è ancora infuriato e amareggiato per l’episodio che è costato l’espulsione a Fabio Navarra e si è voluto accertare di persona delle condizioni di Paolo Galoppi, fermandosi a parlare con il giocatore durante i saluti prima della partenza. “E’ stato un gesto brutto e inutile che ha messo in difficoltà compagni e società e che, soprattutto non è nel dna di questo club che predica dal primo momento correttezza e rispetto di compagni e avversari. Sono costernato in prima persona per quanto accaduto. E’ un neo che macchia una prestazione superlativa da parte di tutti i ragazzi.”
Al di la dell’episodio, il clima che si respirava a fine gara è comunque di grande rispetto e amicizia tra due squadre che dallo scorso campionato si fronteggiano per le primissime posizioni e che sia augurano di poterlo continuare a fare anche nel prossimo.
Simpatico siparietto in chiusura con Andrea Santia, l’ex Forte Colleferro, autore della rete del pareggio. Benevolmente rimproverato per il gol dai tanti amici che ha lasciato da queste parte, il numero 23 di Baldelli ha chiosato: “Dovevo segnare per forza. Lo avevo detto a Lorenzo ( Tetti ndr ) che se segnava lui, dovevo segnare anche io, se no mi avrebbe preso in giro tutta la vita (ride). E’ anche questo il Futsal che piace a noi. Avversari sul rettangolo di gioco, dove non si debbono risparmiare impegno, agonismo e sudore, ma di nuovo amici non appena partono i tre fischi finali e scema l’adrenalina e la tensione della gara. E stasera, oltre ad una bella gara, abbiamo assistito anche ad un bel finale. Complimenti meritati per tutti e per tutto.

M.Giustinelli
Ufficio Stampa
Polisportiva Forte Colleferro

domenica 21 febbraio 2016

VIRTUS DIVINO AMORE vs FORTE COLLEFERRO - Il commento

Comunicato nr. 023/2016 del 21.02.2016

VITTORIA DI CUORE … E DI TESTA!

L’INCORNATA DI LORENZO TETTI REGALA ALLA FORTE TRE PUNTI D’ORO
VIRTUS DIVINO AMORE - FORTE COLLEFERRO  1 - 2

FORTE COLLEFERRO: Tantari, Carapellotti, Valenzi, Tetti, Ronzoni, Favale, Mosti, Hamazawa, Navarra, Graziani, Fedele, Parenti. ALL. Paolo Forte
VIRTUS DIVINO AMORE: Bononi, Parrini, Bassi, Sammartino, Lauri, Marucci, De Santis, La Medica, Padellaro, Simonelli, Felici. ALL. Franco Maceratesi

Arbitro: Emanuele Giorgi di Roma 2

Partita ricca di significati e di tensioni sportive quella tra Virtus Divino Amore e Forte Colleferro. A tutte e due le compagini servono i tre punti. I lepini per consolidare la terza posizione e tenere a distanza la nutrita schiera degli inseguitori che puntano ai play off, il cui ultimo posto disponibile è appunto occupato dai leoni di Paolo Forte. I virtussini, di contro,  per cercare di uscire fuori dalle sabbie mobili del fondo classifica che vedono la compagine di Maceratesi occupare la penultima posizione che mette la formazione romana a serio rischio retrocessione.

PRIMO TEMPO. Capitan Forte, squalificato, si vede la partita dalla tribuna e lo Starting Five vede Graziani in regia, Tetti e Hamazawa laterali e “Bomberino” Navarra terminale offensivo. Tantari, ovviamente, a difendere la porta.
Avvio scoppiettante dei colleferrini, con Navarra scatenato che nei primi trenta secondi per ben tre volte si fa pericolosissimo dalle parti della porta dei padroni di casa. Ci provano anche Tetti, Graziani e Hamazawa, ma imprecisione e un pizzico di sfortuna impediscono alla Forte di sbloccare il risultato.
La squadra di Colleferro è una macchina perfetta. Uomini e schemi girano alla perfezione, ma Maceratesi, dal canto suo, trova la tattica giusta per arginare la manovra di Forte. La Virtus chiude gli spazi arroccandosi sui dieci metri e concedendosi solo sporadiche, quanto sterili, ripartenze. Il pallino rimane sempre nelle mani, o meglio, sui piedi della Forte che, però non riesce a sfondare. Alla fine del tempo saranno ben dodici le conclusioni a rete dei ragazzi di Paolo Forte, contro le due dei padroni di casa.
Paradossalmente la gara si sblocca sull’unica giocata che di Futsal ne sa veramente poco. Giorgio Favale attacca il portatore di palla avversario sulla mediana, gli sradica la sfera dai piedi e si invola in solitaria verso il portiere. Inutile l’uscita disperata dell’estremo difensore. Il pivot dell’Under 21 lepina lo trafigge con un diagonale chirurgico che si infila beffardo a fil di palo.
Continua il possesso palla degli ospiti, ma la difesa di casa regge e l’intervallo vede avanti la Forte con il minimo vantaggio.

SECONDO TEMPO. La Virtus entra in campo con tutto un altro cipiglio rispetto ad inizio gara. Maceratesi, spedito in tribuna dal Sig. Giorgi per proteste nel corso del Primo Tempo, ha caricato i suoi che riprendono il gioco decisi a conquistare indispensabili punti salvezza.
La tattica lascia il posto all’agonismo e i padroni di casa cercano di sopperire l’evidente gap tecnico tattico con il fisico e l’aggressività. Cominciano a piovere le sanzioni disciplinari e ne fa le spese Federico Valenzi che si becca il rosso per un fallo giudicato da ultimo uomo dal Direttore di gara.
Sulla superiorità numerica Alessandro Parrini indovina la botta dal limite e supera Tantari che, coperto, non vede arrivare la palla che si insacca a mezz’aria alla sua sinistra.
Il gol subito, invece di abbattere gli uomini di Forte, fa tirare fuori loro il carattere dei campioni. Hamazawa, Graziani e compagni vogliono i tre punti e si buttano in avanti cercando il nuovo vantaggio.
Diviene allora determinate Lorenzo Tetti. L’ex Lazio prima si mangia un gol incredibile a porta vuota, poi, su una palla messa in mezzo da Hamazawa, indovina la zuccata vincente, facendo esplodere squadra, panchina e sostenitori colleferrini presenti.
Mancano solo tre minuti alla fine. La Forte gestisce per 180” e poi esulta.

IL COMMENTO. La Forte sapeva che l’aspettavano otto finali per consolidare la speranza di salire sul podio. E ottava finale è stata. A differenza di sabato scorso ritrova precisione e geometrie e quando si gioca a Futsal la squadra di Paolo da Colleferro ha veramente pochissimi rivali in grado di tenerle testa nella categoria. Maceratesi questo l’ha capito e ha adottato l’unica tattica possibile. Un tempo a difendere con tutto il quintetto schierato sui dieci metri e l’altro in avanti mettendola tutta sull’aggressività e la grinta.
Forte è costretto, per l’assenza di Stefano a sacrificare Hamazawa in copertura, perdendo ovviamente imprevedibilità e potenza in attacco. Il giapponese interpreta, da gran giocatore qual è, il ruolo alla perfezione e garantisce comunque qualità in ogni parte del campo.
E quando la partita si mette sul piano nervoso, i ragazzi di Paolo Forte stavolta non si tirano indietro e rispondono colpo su colpo agli avversari. Anzi, Navarra, Ronzoni, Favale, Mosti e lo stesso Graziani, autore anche lui di una eccellente prestazione, dimostrano che, oltre ai piedi buoni, c’è anche il cuore da mettere in campo per questa maglia e questi colori.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa, allora Lorenzo Tetti. Sempre attivo, generoso, senza paura e sempre nel cuore della mischia. E’ la sua partita e la sente. Fa strappare i capelli a compagni e tifosi quando sbaglia il più facile dei tap in a porta vuota e fa saltare tutti in aria quando si avventa, come un falco, su una palla alta e infila di potenza la sfera in rete a tre minuti dalla fine. Tre come i punti fondamentali che la Forte porta a casa. Tre come il numero di posizione che la Forte ricopre in classifica.
Ma non c’è tempo per esultare. Sabato al Palaromboli arriva un’altra Virtus. E sarà, veramente, Big Match, con i Leoni ancora pronti a ruggire!

M.Giustinelli
Ufficio Stampa

Polisportiva Forte Colleferro

domenica 14 febbraio 2016

FORTE COLLEFERRO - ATLETICO GENZANO - Il Commento

Comunicato nr. 022/2016 del 14.02.2016

UNA FORTE CINICA SI PORTA A CASA I TRE PUNTI CON L’ATLETICO GENZANO
FORTE COLLEFERRO – ATLETICO GENZANO 3 – 1


FORTE COLLEFERRO: Tantari, Carapellotti, Valenzi, Tetti, Forte S., Favale, Mosti, Hamazawa, Navarra, Graziani, Fedele, Parenti. ALL. Paolo Forte
ATLETICO GENZANO: Moglietti, Ruggeri, Ascani, Gabbarini, Spinetti, Cinelli, Bonanni, Valentini, Ranelletti, Essien. ALL. Adriano Novelli

Arbitro: Ramieri di Frosinone

Corsi e ricorsi storici, come direbbe il buon Giambattista Vico. Proprio da Genzano era iniziata, un girone fa, la rincorsa che ha portato i ragazzi di Paolo Forte a riprendersi quel ruolo di protagonisti che molti, dopo l’incerto avvio di stagione, avevano giudicato non all’altezza di una compagine giovanissima e inesperta, appena salita dalla Serie D. E proprio l’Atletico Genzano sale al Palaromboli per spezzare la striscia di tredici risultati utili consecutivi, in virtù dei quali la Forte detiene la terza piazza del Girone C.

PRIMO TEMPO. Forte lascia Valenzi in panca, dopo la piena riabilitazione da parte della Disciplinare per l’incredibile vicenda di Borgo Sabotino, e punta su Stefano, Hamazawa, Graziani e Navarra. A difendere i pali il solito Jacopo Tantari che, proprio insieme al nipponico e al capitano, forma il Tris d’Assi che il Mister si gioca contro qualsiasi avversario. E’ proprio il Capitano che inaugura le offensive dei padroni di casa, con una botta da lontano che si perde fuori, dopo un pugno di secondi dal fischio di avvio. Stefano Forte, nella parte iniziale del match, è l’unico che impensierisce la retroguardia castellana, con una serie di tentativi che però non trovano lo specchio della porta. La Forte stenta a trovare ritmi e velocità tali da mettere in crisi una squadra ben messa in campo da Novelli e abituata a giocare su spazi ampi, che ricalcano quelli del Palaromboli.
La prima clamorosa palla gol capita proprio sui piedi degli ospiti. In contropiede Spinetti salta Tantari ma, leggermente defilato sulla destra, non riesce a mettere la palla nella porta guarnita.
Serve quindi un episodio alla Forte per sbloccare la gara. Stefano Forte intercetta di petto la sfera rilanciata dalla difesa ospite, si porta la palla in avanti  e scarica un diagonale imprendibile per Fabio Cinelli. Ancora un tiro fuori per il numero 5 colleferrino e subito dopo, al 13’, Hamazawa raddoppia.
L’inerzia della gara sembra ormai pendere dalla parte dei padroni di casa ma, quando mancano poco più di 5’ alla fine del Primo Tempo, l’Atletico Genzano riapre inaspettatamente il match. Un’entrata di Lorenzo Tetti fa guadagnare il “giallo” all’ex Lazio e il calcio di rigore agli amaranto.
Spinetti ancora contro Tantari ed è il 2 – 1. Si scatena allora Prince Essien. Il giocatore di colore, tenuto in panca per buona parte del tempo, mette sotto pressione Tantari, scagliando, contro la porta difesa da Jacopo, quattro tiri insidiosissimi in quattro minuti. Ma Tantari fa buona guardia e, pur con qualche patema d’animo, si va in vantaggio negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO. Il Mister si rende conto della non eccezionale giornata di molti dei suoi, e sopperisce con la straordinaria lettura di gioco che tutti gli riconoscono. Stringe Stefano e Hamazawa dietro, a difesa di Jacopo e fa gestire palla con la solita fitta rete di passaggi insistiti avvolgenti. Ne viene fuori un secondo tempo con poche emozioni e con meno di dieci tiri in porta da parte di entrambe le formazioni.
L’ultimo scossone lo prova a dare Genzano, con Ranelletti schierato nel ruolo di portiere di movimento, ma l’unico effetto che scaturisce la mossa di Novelli è quello di consentire a Jacopo Tantari di segnare, per la seconda volta in stagione, il suo nome sul tabellino dei marcatori.

IL COMMENTO. Forse qualcuno dei ragazzi di Forte aveva guardato la classifica prima di entrare in campo e aveva lasciato la grinta e la determinazione delle ultime gare nell’armadietto dello spogliatoio. Ma le partite iniziano tutte sullo zero a zero e nessuno viene a portarti in dono i tre punti con il sorriso sulle labbra.
Sono serviti due lampi nel primo tempo e un gol su rilancio del portiere nel secondo, per conquistare tre punti fondamentali in ottica promozione e per non perdere terreno dai due battistrada.
E’ pur vero che la Forte veniva da ben tredici risultati utili consecutivi in campionato, e dalle imprese in Coppa Lazio e che un calo di concentrazione, in giocatori ancora giovani e con una esperienza tutta da costruire, ci può anche stare, ma è altrettanto vero che, con una zona play off relegata solo alla seconda e terza in classifica, il rischio di vedere sfumare il lavoro e le ambizioni di una stagione per un soffio, è terribilmente concreto, anche in virtù della presenza, in un pugno di punti, di formazioni determinate e motivate a conquistare lo stesso traguardo a loro volta. Per questo i tre punti conquistati valgono tanto oro quanto pesano. La Forte brinda quindi alla vittoria. In altre occasioni lo ha fatto con un raffinato champagne, oggi con un buon vino dei Castelli. Ma non importa la qualità del vino, importa continuare a brindare.

M.Giustinelli
Ufficio Stampa
Polisportiva Forte Colleferro


domenica 7 febbraio 2016

COPPA LAZIO: FORTITUDO POMEZIA vs FORTE COLLEFERRO Il Commento

Comunicato nr. 021/2016 del 07.02.2016

COPPA LAZIO
SUPERSFIDA DI TATTICA E GIOCO TRA I DUE “MAESTRI” FORTE E TALLARICO
FORTITUDO FUTSAL POMEZIA – FORTE COLLEFERRO 1 – 0



Dopo i fatti di Borgo Sabotino, la Forte trova un altro avversario che definire ostico sarebbe un eufemismo. La Fortitudo Pomezia allenata da quell’icona del Futsal che risponde al nome di Fausto Tallarico, il tecnico che, più di ogni altro, conosce ed applica la tattica del portiere di movimento.
Il campo è la bomboniera del Palalavinium di Pomezia. Impianto bellissimo, campo in parquet, ma dimensioni decisamente ridotte rispetto al Palaromboli che, certamente, non agevolano il gioco arioso, le improvvise accelerazioni di Hamazawa & C. e il palleggio insistito dei ragazzi di Forte.

PRIMO TEMPO. In attesa delle decisioni del Giudice Sportivo sulla vicenda Valenzi, Forte si affida a Tantari, Hamazawa, Graziani e Mosti. I gradi di capitano sempre al braccio del sempreincampo Stefano Forte. Gara come poche se ne vedono in questa categoria. I due tecnici lasciano a casa le tattiche più scontate e cercano di far male agli avversari chiudendo tutti gli sbocchi di gioco. Nella partita a scacchi tra i due veterani della panchina, l’unico errore in fase difensiva costa carissimo ai ragazzi di Colleferro. Simone Proja si libera di forza della marcatura e scarica in porta, superando un incolpevole Tantari. La Forte reagisce con veemenza e a metà della prima frazione si ritrova sotto di cinque falli. Paolo non si perde d’animo e comincia a giocare con regolarità con Tantari portiere di movimento, ma Fausto schiera alla perfezione i padroni di casa e Michael Filippini, in giornata di grazia, fa buona guardia.

SECONDO TEMPO. La Forte vuole il pareggio a tutti i costi e imprime una accelerazione alla gara, con i suoi uomini che non risparmiano grinta e sudore. Si rovesciano i ruoli e, stavolta, sono i giocatori di casa ad andare sotto di cinque falli mentre manca quasi metà tempo alla fine. La Forte attacca, cercando quanto meno la “libera”, ma la Fortitudo gioca la carta tanto cara a Tallarico. Sotto di cinque falli, con una sola rete di vantaggio, i pontini si affidano al gioco insistito del portiere di movimento, cercando di tenere i biancoazzurri il più lontano possibile dalla propria porta. E quando non ci riescono è il palo e un Superfilippini che dice no, arrivando a sventare tutti i tentativi di Tetti, Navarra, Forte, Graziani e compagni.
La partita si conclude con il portiere di casa che si immola, mettendo il viso tra la porta e una staffilata di Navarra a botta sicura. Tribuna in piedi e panchine in campo, tutti preoccupati per il terribile impatto subito dall’ex numero uno della Rappresentativa regionale. Poi Michael, frastornato si rimette in piedi, tutti tirano un sospiro di sollievo e si rimanda alla gara di ritorno a Colleferro l’esito definitivo di questa bella sfida di Coppa.

IL COMMENTO. Paolo Forte, nonostante la sconfitta che interrompe oltre quattro mesi di risultati utili consecutivi, è soddisfatto della sua squadra. “Più che soddisfatto, sono orgogliosissimo dei miei ragazzi – chiosa il Mister – Avevo chiesto dodici leoni e dodici leoni sono stati! Con una squadra giovanissima e tutta costruita in casa, stiamo proponendo un Futsal di livello superiore e anche stasera, di fronte ad una bella formazione, ottimamente allenata da Fausto Tallarico, un amico e un tecnico che non ha certo bisogno di presentazioni, lo abbiamo dimostrato.” Paolo vuole spendere anche una parola di ringraziamento per la Fortitudo: “Una accoglienza come raramente se ne trovano in circolazione. Complimenti, oltre che alla squadra, anche alla Società.”
Qualificazione ancora apertissima dunque, con il Capitano che fa i complimenti ai compagni: “Bravissimi tutti. Stasera abbiamo dato il massimo e solo un pizzico di sfortuna e un ottimo portiere avversario ci hanno impedito di tornare a Colleferro con un risultato più consono all’andamento della gara. Il 12 Marzo al Palaromboli ce la metteremo tutta per conquistare, su un campo più adatto al nostro gioco, la qualificazione.”
Considerazioni tutto sommato positive e improntate all’ottimismo quelle dello staff del Leoni, per una gara che ha mostrato al numeroso pubblico presente, due formazioni che sanno interpretare questo sport nel migliore dei modi. Una compagine esperta, con diversi atleti ultratrentenni, bravi ed esperti conoscitori della categoria e una formazione di ragazzini terribili, che hanno come comune denominatore quello di saper giocare a Futsal, seguendo le indicazioni di due condottieri che di Calcio a cinque ne hanno masticato molto e bene. Arrivederci allora a Colleferro per stabilire chi, tra esperienza e freschezza, avrà la meglio sugli avversari. Se si rispecchieranno le condizioni dell’andata, a vincere sarà comunque il Futsal.

M.Giustinelli
Ufficio Stampa

Polisportiva Forte Colleferro